Petrucci-Dakar: La giornata più difficile

Come l'aveva definita ieri Danilo, la penunltima tappa della Dakar, quella odierna, era da considersi al pari della più tosta del Giro d'Italia, quella con le montagne da scalare e quindi piena di insidie e problemi.

Beh, mai previsione si è rivelata più azzeccata perchè realmente, oggi, al ternano ne sono capitate di tutti i colori, compresa una bruttissima caduta.  Dopo gli oltre 750 chilometri percorsi ieri da wadi Ad Dawasir a Bisha, l'undicesima tappa prevedeva un anello con partenza ed arrivo dalla cittadina a sud-ovest dell'Arabia Saudita, la stessa che domani vedrà la partenza dei piloti alla volta del traguardo finale di Jedda. 

"Oggi siamo partiti subito male perchè al quarto chilometro ci siamo persi tutti - ha esordito Petrucci nelle dicharazioni a fine tappa e con una clavicola dolorante -. Una tappa difficilissima con delle dune molto morbide e se in questa Dakar non mi era mai accaduto di arenarmi, oggi mi è capitato perchè la moto ci entrava dentro. Poi in un'altro momento ci siamo ritrovati a guidare su di un fiume secco con delle dune molto basse e tanto vento; in pratica non si vedeva nulla. Un qualcosa al limite del possibile.Dopo sembravo aver trovato il mio ritmo ma purtroppo mi si è rotto il roadbook ed ho dovuto girare le note a mano. Quando siamo tornati a percorrere la pista sul letto del fiume però, ho centrato un tronco che mi ha lanciato letteralmente in aria. Mi si è aperto l'aribag, sono caduto e la moto mi è venuta sopra. Pensavo di essermi rotto la clavicola (destra ndr) e terminare cosi la tappa è stato davvero difficile".

Insomma, dopo aver sfiorato la top ten nella tappa di ieri, Petrucci ha tribolato moltissimo in quella di oggi tanto che sono ancora da verificare le condizioni della spalla che speriamo non gli impediscano di partire domani. Per la cronaca è stato Benavides a vincere ma i soli 4" di ritardo di Sunderland dall'argentino lo rendono sempre più primo. 

di Roberto Pagnanini

 

 

 

 

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