MotoGp: Test Barcellona, volano le Yamaha, Petrucci prova il nuovo telaio

Test post gara sul circuito catalano di Montmelò a margine del gran premio disputatosi ieri e che ha visto trionfare Miguel Oliveira in sella alla KTM.

Una opportunità importantissima viste le poche giornate in calendario destinate a provare novità e soluzioni per migliorare le prestazioni in pista e, alla fine, a brillare sono state le Yamaha di Vinales e Quartararo che hanno chiuso davanti a tutti. Una significativa risposta allo stress fisico è arrivata anche per Marc Marquez che è riuscito a percorrere ben 87 giri.

Test molto atteso anche da Danilo Petrucci che ha potutto cosi provare il nuovo telaio portato in gara dai piloti ufficiali della Casa austriaca Oliveira e Binder che però, nonostante sia stato promosso dallo stesso Petrux, non sembra la panacea per tutti i problemi che lo assillano in sella alla RC16. E', infatti, la velocità di punta ciò che lo preoccupa di più e lo ridimensiona nella aspettative; la sua statura ed il suo peso non lo favoriscono ne da un punto di vista aereodinamico ne, tanto meno, rispetto alla usura degli pneumatici. Quelli introdotti alla fine del 2019 hanno una carcassa meno rigida e quindi soffrono di più. Il tutto è un po' come un cane che si morde la coda: se non c'è la velocità sul dritto, per recuperare devi frenare più forte, la moto è sollecitata maggiormente, la velocità in curva viene penalizzata, esci più piano e non accelleri. Insomma, un bel dilemma. E se il telaio può essere un piccolo aiuto, li dove si dovrebbe lavorare, l'aereodinamica, non è possibile farlo per regolamento. Anche la nuova benzina potrebbe essere un ulteriore step perchè di conseguenza cambierebbero le mappature del motore, cosa che ha fatto volare le RC16 sia al Megello che a Barcellona. In ogni caso le prossime due gare dovrebbero essere meno penalizzanti per Petrucci; in Germania ed in Olanda le temperature dovrebbero essere più fresche e per di più, su entrambi i circuiti non ci sono lunghi rettilinei.

In tutto questo, la nota positiva, è rappresentata dalle dichiarazioni di Pit Beirer, deus machina della factory di Mattighofen, che sembra disposto a decidere sul futuro di Petrux soltanto dopo avergli dato la possibilità di sfruttare queste novità in modo da valutare pienamente il suo vero potenziale in sella. 

di Roberto Pagnanini

 

 

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