MotoGp: Sachenring, l'ottovolante del mondiale, di Roberto Pagnanini

Sono passati soltanto pochi giorni dall'ultimo appuntamento di Assen con squadre e piloti già pronti al Sachsenring, in Sassonia, per affrontare un nuovo week end di gare, il nono, di questa stagione 2019.

Quello olandese, con Dovizioso quinto e Danilo Petrucci sesto al traguardo a soli 5 decimi dal compagnao di squadra, è stato un GP che ha lasciato la porta aperta anche a qualche polemica e perplessità in casa Ducati, che si trova adesso a dover gestire una situazione interna che passa si per la lotta per il titolo, ma anche per il rinnovo del contratto a Petrux che forse, il management bolognese, non immaginava coinvolto cosi tanto nella parte alta della classifica mondiale.

Sul tortuoso tracciato tedesco che ospiterà pe il ventiduesimo anno consecutivo la MotoGp, la Ducati ha ottenuto cinque podi in totale, l'ultimo dei quali nel 2016 con Andrea Dovizioso mentre, lo scorso anno, fu proprio Danilo Petrucci a guidare un gruppo composto da quattro rosse al traguardo chiudendo in quarta posizione a pochi decimi dal podio. 

Una pista insomma dove si può far bene e dove gli otto punti di differenza in campionato tra lui e Dovizioso, 108 rispetto a 116, potrebbero non giustificare un gioco di squadra tanto esasperato; le gare ancora da disputare sono tante ed anche se il distacco di Marquez in classifica, e sopratutto il suo stato di forma, inizia ad essere davvero importante, sacrificare già da adesso un pilota rispetto all'altro, potrebbe non rappresentare la scelta giusta.

Detto questo, nell'economia della gestione Petrucci, rientra anche il rinnovo del contratto per il 2020 e se da una parte ci sono le rassicurazioni da parte di Ducati che è tutto ok, dall'altra si tratta sui numeri che non convincono Danilo e il suo manager; per non farsi mancare nulla poi, radio paddock racconta di voci che vorrebbero la Casa di Borgo Panigale sondare il terreno per un possibile ritorno nel 2020 di Jorge Lorenzo non entusiasta del passaggio in Hondo e costretto ad una convalescenza per i postumi dell'incidente di Assen.

“Il Sachsenring forse non è la pista più adatta alle caratteristiche della nostra moto ma personalmente mi piace - ha dichiarato nei giorni scorsi Danilo Petrucci, rimanendo più sul tecnico che non sulle altre questioni -.Lo scorso anno terminai la gara come primo pilota Ducati al traguardo, a soli cinque decimi dal terzo classificato, quindi mi sento abbastanza ottimista in vista del weekend. Le condizioni meteo sono spesso mutevoli, ma la variabile chiave resta la gestione della gomma posteriore che ad ogni giro viene utilizzata sulla spalla sinistra per oltre trenta secondi consecutivamente. L’obiettivo resta il podio perché confermando le nostre prestazioni e restando costantemente tra i primi potremo continuare ad occupare i piani alti della classifica iridata. Inoltre si tratta dell’ultima gara prima della pausa estiva ed un buon risultato ci consentirebbe di andare in vacanza più serenamente. Vogliamo farci trovare pronti e fare un’altra bella battaglia”. 

 

 

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