MotoGp: Petrucci "Silverstone un'occasione persa", di Roberto Pagnanini

Danilo Petrucci ha terminato in settima posizione il British GP il tutto partendo dalla quarta fila con l'undicesimo tempo;  non bastasse questo, il pilota ternano della Ducati  ufficiale ha perso anche alcune posizioni nelle prime fasi della gara ed è transitato sul traguardo del primo giro tredicesimo. In un Gp che sicuramente non ha soddisfatto Danilo, la nota positiva è da cnsiderarsi la rimonta che lo ha portato a superare Miller nel corso dell’ultima tornata ed a tagliare il traguardo a mezzo secondo dal sesto posto di Crutchlow. Dopo le gare di Brno e Red Bull Ring però, non era questa la gara che lui e i suoi tifosi si aspettavano anche perchè con la vittoria di Rins, Petrucci scende al quarto posto, 4 punti dietro allo spagnolo. Certamente anche l'incidente innescato da Quartararo e che ha coinvolto Dovizioso ha in qualche modo condizionato la sua gara ma, oltre questo, ci sono da risolvere dei problemi che ormai da qualche settimana condizionano le sue prestazioni.

“Sapevo che quello di oggi sarebbe stato un GP difficile e l’incidente alla prima curva ha condizionato la mia gara, perché avevo deciso di restare all’esterno ma mi sono trovato davanti le moto di Andrea e Quartararo ed ho perso tante posizioni - ha dichiarato Petrucci a fine gara -. Ho poi iniziato la mia rimonta e non è stato per niente facile superare gli altri piloti, però negli ultimi dieci giri sono stato veloce e ho fatto segnare il mio giro veloce al penultimo passaggio. Certo che senza l’incidente sarei potuto finire più avanti, ma quando parti così indietro può succedere di tutto. Mi dispiace per questa occasione persa ma soprattutto per Andrea, e spero che non si sia fatto nulla di grave”.
 

E' indubbio che le gare si preparano in prova e, mai come oggi, la scelta degli pneumatici è fondamentale; per lo meno quella di utilizzarne uno di mescola dura all'anteriore, si è rivelata giusta ed ha permesso a Petrucci di recuperare posizioni in gara: "Sono rimasto imbottigliato ma appena sono riuscito a liberarmi ho subito iniziato a recuperare su Miller e Cruthlow. E' fuor di dubbio che io abbia commesso degli errori in qualifica durante le ultime tre gare e questo è un aspetto sul quale devo lavorare. Per di più il mio stile di guida fa si che io perda aderenza quando le temperature salgono ed è innegabile che il pomeriggio non riescio a ripetere le prestazioni della mattina. Spero che i test di Misano mi diano il tempo per capire come affrontare questo problema".

 

 

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