MotoGP: Petrucci, KTM-Dakar più di un sogno. Intanto al RedBull Ring chiude 18mo il primo giorno di prove

Ne avevamo parlato e forse eravamo stati i primi ad ipotizzarlo: Petrucci potrebbe essere il primo pilota della MotoGp a fare il grande salto verso la Dakar, la regina dei motorally.

Da una parte il sogno di Danilo che non aveva mai smentito il suo desiderio di cimentarsi in questo tipo di competizioni, dall'altra una proposta seria da parte della KTM, figlia, aggiungiamo noi, della situazione antipatica venutasi a creare dopo il suo licenziamento avvenuto sabato scorso da parte delle Casa austriaca che lo ha estromesso, a questo momento, dal motomondiale 2022. Si sono mossi gli alti vertici di Mattinghofen per fargliela avere ed a lui hanno iniziato a brillare gli occhi perchè, oltre che correre la Dakar, potrebbe significare diventare un uomo arancio-nero a vita con chissà quali altri incarichi in futuro. Comunque, è bene dirlo, questa operazione non è scontata e, tanto meno, priva di incertezze e rischi. Mediaticamente sarebbe fantastica, molto più per KTM che per Petrux comunque, ma sportivamente i rischi ci sarebbero soltanto per lui. E' vero che viene dall'off-road, ha iniziato da piccolissimo con il trial e le moto da cross e che comunque, anche oggi, con le ruote tacchettate va davvero forte, ma la Dakar, e tutte le gare ricondocibili a questa tipologia, sono un'altra cosa. Questo lo sanno anche in Austria per cui la proposta sarebbe articolata su un anno di apprendistato per poi parteciparvi nel 2023 oppure, parteciparvi anche la prossima stagione ma soltanto per fare esperienza. Esperienza si, perchè nel deserto ce ne vuole tanta. Negli anni passati, ma anche oggi, ci sono piloti che ci si trasferiscono nel deserto per poi, successivamente correrci. Provano ogni giorno, apprendono a leggere le dune, a capire i segreti di una terreno che non ha nulla a che vedere con quello di una gara di enduro e, tanto meno, con l'asfalto dei circuiti. Poi c'è da imparare a navigare ed a farlo con la manetta del gas piantato e la moto che corre anche a 200 kmh. Tra l'altro ci sarebbe da fare anche le qualificazioni per andarci a correre alla Dakar.

L'alternativa qual'è allora? Molto probabilmente la SBK con la Ducati Aruba.  Rinaldi è a fine contratto con una opzione per il 2022, Redding in scadenza a fine anno; è vero che con gli ultimi risultati le sue quotazioni sono salite ma lo sono anche le proposte da parte di altre Case. L'offerta che dice di aver ricevuto Bautista poi, a noi sembra un bluff bello e buono messo in giro dallo stesso pilota ... Danilo potrebbe salire su quella moto e far bene; lui si dice preoccupato per il suo peso che oggi rappresenta un grande problema in MotoGp e che forse potrebbe esserlo anche li. Queste sinceramente sono valutazioni che soltanto lui può fare ma una cosa è certa, la scelta va fatta presto, molto presto. Lui, da parte sua, ha confermato che sta parlando con gli uomini di Borgo Panigale cosi come lo aveva fatto con il Team Petronas (altra trattativa che avevamo dato per possibile), prima comunque che iniziassero ad uscire le voci su un possibile ritiro della company petrolifica malese come sponsor della Yamaha. 

Nel frattempo, sul RedBull Ring, si è conclusa la prima giornata delle prove in vista del GP d'Austria, il secondo in due settimane che si corre sullo Spielberg e Danilo ha chiuso 18mo nella combinata FP1-FP2. Petrucci ha girato la mattina accusando problemi di grip mentre nel pomeriggio, con la pista ancora bagnata a causa della pioggia, ha simulato un long race run nella eventualità la gara si dovesse svolgere nelle medesime condizioni.

“Al mattino ho faticato un po' con il grip - ha dichiarato Danilo -. Non so perché, ma non sono riuscito a migliorare il mio tempo sul giro, quindi dobbiamo lavorare su questo. Quando poi è arrivato il temporale questo pomeriggio, ho parlato con la mia squadra e abbiamo deciso di fare una simulazione di gara nella eventualità domenica si dovesse correre in queste condizioni. Sono uscito con le gomme da bagnato, mi sono sentito molto bene come sempre e sono stato molto veloce. Poi ho fattoanche un ag to flag per iniziare a sentire la pista con le slick e magari trovare un limite per domenica. Un grazie ai miei ragazzi per il loro ottimo lavoro! Domani continueremo così".

di Roberto Pagnanini 

 

 

 

 

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