MotoGp: Paura ed ematoma ma nulla più per Danilo, di Roberto Pagnanini

Le immagini della caduta di Danilo Petrucci durante le Q2 del GP di Germania, avevano all'inizio destato qualche timore fugato subito dal fatto che il pilota si fosse poi allontanato camminando dal punto dell'accaduto.

La velocità era ben superiore ai 160 kmh e la moto, dopo l'urto con le barriere di protezione, sembrava quasi essergli rimbalzata addosso ma in realtà le uniche perplessità erano date dal fatto che Danilo si stesse lamentando per un colpo riscevuto alla mano destra.

Dopo i controlli in Clinica Mobile comunque, a parte il forte dolore, si è potuto constatare che i postumi della caduta siano dati da uno stiramento con una piccola lesione ai legamenti del pollice destro e da un vistoso ematoma.

“Purtroppo sono scivolato in uno dei punti più veloci della pista - ha dichiarato il pilota ternano -.Appena ho chiuso il gas ho perso l’anteriore e nella caduta ho riportato contusioni sia al polso sinistro che alla mano destra. Fortunatamente non ho riportato fratture ma ho un ematoma vistoso ed al momento sento parecchio dolore, soprattutto al tendine del pollice destro. Spero di sentirmi meglio al risveglio domani. Penso che possiamo comunque fare una buona gara anche se partire dalla dodicesima posizione complica le cose. Voglio comunque mettercela tutta e portare a casa più punti possibili per difendere la posizione in classifica”. 
 

 

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