MotoGp: Lorenzo's strike e Petrux ancora sul podio, di Roberto Pagnanini

In terra di Catalunya, Danilo Petrucci conquista il suo terzo podio consecutivo, conferma la sua quarta posizione in campionato e accorcia le distanze su Rins e Dovizioso; oggi 4,5 secondi il distacco dal vincitore Marquez per un terzo gradino che vale tantissimo.

Una gara dove tutto, o quasi, accade durante il secondo giro quando Lorenzo perde l'anteriore e ... tutti giù per terra! L'hondista innesca una carambola nella quale coinvolge Vinales, Dovizioso, Rossi salvando, tra coloro i quali erano scattati davanti, soltanto Marquez e Petrucci.

La penalizzione di tre caselle in griglia di partenza comminata a Vinales al termine della giornata di ieri, non trae vantaggio per Danilo che scatta comunque dalla terza fila e guadagna subito due posizioni transitando quinto al termine del primo giro. Tutti in trenino sino a che non accade in fattaccio che facilita la fuga di Marquez e la trasforma in un monologo con Petrucci, Rins e Quartararo a giocarsi il podio. A dieci giri dal termine lo spagnolo "sportella" Petrux e si porta in seconda posizione per poi, un paio di passaggio dopo, essere  risorpassato dal ducatista che a sua vola, dopo poco, viene superato da Quartararo per un podio che vede nell'ordine Marquez, Quartararo e Petrucci.  Per Marquez sono quattro le vittorie che unite ai due secondi posti del Qatar e del Mugello sommano 140 punti che portano il Pentacampeon a precedere in classifica generale Dovizioso, fermo a 103, Rins a 101 e Petrucci che sale a 98.

"Una che sapevo sarebbe stata difficile  e che abbiamo cercato di preparare al meglio - Esordisce cosi Danilo Petrucci in conferenza stampa -. A dimostrazione di questo c'è il fatto che in griglia di partenza tutti erano molto indecisi su quali pneumatici utilizzare mentre io ho scelto di correre con le soft senza alcuna perplessità. Ci ho lavorato per tutto il week end cosi come sul mio stile di guida cercando di ottimizzare il rendimento. Non so cosa sia accaduto all'asfalto di questo circuito perchè a distanza di un'anno è molto più sciviloso e quindi avevo bisogno di quel grip in più che potevano garantirmi i pneumatici morbidi. Li ho gestiti bene e solo negli ultimi tre giri, quando mi sono reso conto che Fabio era più veloce di me, ho deciso che terzo posto andava bene".

Sull'incidente Danilo ha la sua tesi: "Io ho frenato molto forte ed ho cercato di tenere una linea sicura. Ho visto Valentino e Lorenzo passarmi in modo aggressivo e con una velocità molto elevata tonto che ho pensato, se riescono a curvare vado al box e mi tolgo la tuta! Il resto lo avete visto".

A chi invece gli chiede se questo risultato, e il terzo podio consecutivo, cambi qualcosa sul rinnovo del contratto risponde: "A me ancora non me ne ha parlato nessuno di rinnovo. E' chiaro che tre podi di seguito qualcosa dovranno significare e quando ne parleremo, lo farò pesare - e ride ... -. Tutti mi dicono che sto facendo bene, che sto migliorando ma pensateci bene, per me questa è la prima stagione da pilota ufficiale e quando devi combattere contro gente come quelli li fuori, se lo fai a pari condizioni è un conto, ma se parti già con una moto inferiore, tutto si complica tantissimo". 

 

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