MotoGp: Jorge Lorenzo, il giorno del ritiro, di Roberto Pagnanini

Valencia è una bella città, forse il miglior compromesso per chi decide di vivere in Spagna, una città tranquilla, con tanta storia ed anche un bel circuito.

Una città ed un circuito che oggi sono stati testimoni di un addio: Jorge Lorenzo cinque volte Campione del Mondo, due volte nella 250cc e tre nella MotoGP, 296 gran premi, 152 podi dei quali 68 vinti e 69 pole, ha deciso che con le corse può bastare.

Una conferenza stampa con tanta gente si fa fatica a ricordarla cosi come fatico io stesso a descrivere l'emozione che si è respirata li dentro. Diretto, a volte scomodo, a volte forse anche antipatico ma veloce, sempre tanto maledettamente veloce e quando ti rendi conto che qualcosa cambia, è giusto dire stop. Diciannove anni sono trascorsi tra queste due foto. Il tempo passa ed a volte neppure ce ne rendiamo conto tanto siamo presi dal quotidiano. Queste due foto però hanno un sapore speciale perché rappresentano l'inizio e la fine della carriera sportiva di un grande Campione. Para fuera ha deciso che con le corse può bastare e questo è tutto. Quella torta la ricordo bene, il suo primo giorno di mondiale perché fino a qual momento non aveva potuto correre e tanto meno, il giorno prima, il venerdì di Jerez de la Frontera del 2002, neppure provare. Poi il compleanno, il sabato, i fatidici 15 anni necessari per scendere in pista e una domanda: "Jorge cosa vuoi come regalo?" E lui, senza pensarci un momento mi disse: "La foto con l'autografo di Biaggi!". Andammo insieme al suo motorhome e li, forse, il suo primo sogno si avverò. Poi la sua prima vittoria in Brasile, il suo primo mondiale e tanti bellissimi ricordi.

Un inizio ed una fine ci sono in qualsiasi cosa, spero mai nella nostra amicizia.

 

 

 

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