Moto GP: Danilo Petrucci, un'altro ternano sul gradino più alto del podio, di Roberto Pagnanini

E' l'aggettivo qualificato incredibile il termine più utilizzato da Danilo Petrucci al termine del Gran Premio d'Italia che oggi, il ventottenne pilota ternano, non smette di pronunciare e di sottolineare all'intervistatore nel parco chiuso sotto il podio.

E cosi dopo 124 partenze collezionate nelle massima serie, perchè lui non viene da una gavetta fatta di 125, 250, Moto3 o Moto2 ma di derivate di serie, Petrux conquista la sua prima vittoria nella MotoGP; una gavetta lunga, a volte complicata ma che comunque nella MotoGp inizia con l'opportunità, la cui bontà del progetto IODA non spetta a noi commentare ne tanto meno giudicare, datagli da un'altro ternano, Giampiero Sacchi, che gli aperto nel 2012 le porte della top class.

Ternano purosangue, figlio di quella grande  tradizione di piloti alla quale la Città dell'Acciaio ha dato i natali, Danilo aggiunge il suo nome a quelli di Libero Liberati e Paolo Pileri, entrambi Campioni del Mondo rispettivamente nella 500 e nella quarto di litro nel '57 e nel '75 che, prima di lui, sono stati capaci di salire sul gradino più alto del podio e che, entrambi, lo hanno fatto in sella a moto italiane: Gilera e Morbidelli. 

Una tradizione che oltre ai citati può annoverare anche Mirko Giansanti che se pur non avendo mai vinto un GP, sui podi mondiali ci è salito ben 12 volte.

Una gara splendida quella di Petrucci che con tenacia, cattiveria e astuzia è riuscito a bruciare Marc Marquez per soli 43 millesimi ed il suo compagno di squadra di poco più di 3 decimi. Una vittoria importante che spazza via probabilmente anche quelle piccole polemiche che serpeggiavano nel paddock e che lo volevano scelto dalla Ducati perchè si veloce, ma anche perchè capace di essere una buona spalla per Dovizioso e coninoltre  la spada di Damocle sulla testa per aver firmato un contratto di solo una stagione con la Casa bolognese. Da qui la necessità di dover dimostrare gara dopo gara la bontà di una scelta che giustificasse poi il rinnovo. Oggi Danilo è stato eccezionale attaccando quando necessario, difendendosi quando inevitabile e approfittando del piccolo errore tra Marquez e Dovizioso durante l'ultimo passaggio, presentandosi primo sotto la bandiera a scacchi e sul podio del Gran Premio d'Italia del Mugello, il posto più bello per vincere una gara.

Adesso anche la classifica mondiale è differente e Danilo è quarto preceduto da Marquez primo a quota 115, Dovizioso 103, Rins 88 e lui a 82. 

"E' incredibile, qui è il miglior posto del mondo per vincere davanti a tanti tifosi venuti della mia città. E' incredibile, non riesco a descrivere le sensazioni che sto provando adesso, non ho neppure realizzato che ho vinto. Forse sul podio sarà differente. Un grazie  a tutte le persone che mi sono state vicino, alla mia famiglia, ai miei amici, alla Ducati e a tutte le persone che lavorano per ottenere questi risultati"

 

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