Ciclismo: Addio a Francesco Cesarini, di Roberto Pagnanini

Avrebbe compiuto 58 anni il prossimo marzo e nella sua carriera di ciclista aveva vinto tanto ma nulla ha potuto contro la malattia implacabile che ormai da qualche tempo lo aveva colpito.

Francesco Cesarini, spoletino di nascita ma ternano di adozione, ci ha lasciato oggi colpa delle complicazioni sopraggiunte mentre era ricoverato per degli ulteriori accertamenti presso l'ospedale di Foligno. Una carriera importante che lo aveva visto professionista dal 1984 al 1992 coronata da tre vittorie tra le quali la più prestigiosa delle quali è stata senz'altro una tappa del Giro di Svizzera 1988 che cocluse poi al sesto posto assoluto. Già da dilettante però la sua classe cristallina non faticò ad emergere con la vittoria del Giro d'Italia Baby nel 1982 e la medaglia di bronzo nella prova in linea ai Giochi del Mediterraneo del 1983 disputati a Casablanca. Cesarini ha anche avuto l'onore di vestire la maglia azzurra della nazionale in tutte le categorie classificandosi ottavo al mondiale juniores nel 1980, settimo a quello della cronosquadre nel 1982 con Bottoia, Ghirotto e Pagnin e come titolare in due occasioni: nella prova in linea tra i professionisti a Chambery nel 1989 e a Utsunomiya, in Giappone, nel 1990. Da professionista poi ha pedalato al fianco di grandi campioni nella Del Tongo (dall’84 all’87 e poi dal 1990 al 1991), nella Ariostea (1988 e 1989) e nella MG nel 1992. Conosciutissimo nella nostra città, dopo aver concluso la sua carriera di ciclista aveva aperto una attività, Bicimania, divenuta ben presto luogo di appuntamento per tanti appassionati.

Da domani verrà aperta la camera ardente presso la Chiesa del Santo Chiodo di Spoleto mentre i funerali sono previsti per la giornata di mercoledì.

Alla moglie Donatella, alla figlia Francesca ed a tutta la famiglia vanno le più sincere condogllianze della redazione di Daje Mò.

 

 

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